
“In cammino per Santiago” è stato il mio esordio nel mondo della scrittura, nato quasi per forza propria, dal bisogno di fissare sulla carta una piccola parte di quelle che erano state le storie, i pensieri e gli incontri in quei chilometri percorsi lungo la Spagna del nord. Sono passati diversi anni da quell’esperienza, che ha segnato profondamente la mia vita. Come sono solito dire, a chi mi chiede cosa sia stato il Cammino, è che dal Cammino non si ritorna mai del tutto. Qualcosa di te resta lungo quegli 800 chilometri, e continua a lavorare, sotto sotto. Ogni tanto qualche germoglio spunta, come questa terza edizione, devo dire sicuramente inaspettata, a distanza di una decina di anni dalla prima. Riscriverei le medesime cose, adesso? Sinceramente, non lo so. Ma so che quelle fanno parte di me, della mia storia, e mi hanno reso quello che sono, adesso, nel bene, nel male. Perchè
“la verità non ci appartiene,
ma è la tensione verso essa
e il suo desiderio
che ci rendono veramente umani.
E forse persone migliori.”