Piemontese del ’64, anno in cui ad Alba viene prodotto il primo barattolo di Nutella (sì, siamo coetanei), studi classici alle spalle e una laurea in Medicina con specializzazione in Oculistica. Da allora guardo gli occhi delle persone per lavoro e il resto del mondo per passione, preferibilmente a piedi e senza fretta.
Scrivo di medicina su riviste scientifiche e parlo ai congressi. Ma la cosa che mi riesce più difficile da spiegare ai colleghi è che scrivo anche di cammini.
Tutto è cominciato con il Cammino di Santiago. Sono partito con un paio di scarponi e sono tornato con un libro: In cammino per Santiago – Storie, pensieri, incontri (L’Età dell’Acquario, 2015). Da lì non mi sono più fermato.
Nel 2018 ho provato a raccontare il viaggio più straordinario che esista — quello di un fotone dal Sole fino alla nostra coscienza — in Nell’occhio del fotone (Lindau). Nel 2020, nel mezzo di una pandemia, è uscita la guida de La Via del Sale, da Varzi a Recco su e giù per l’Appennino (Morellini Editore).
Da quel momento in poi ho camminato in compagnia: insieme all’amico Dario Corradino ho scritto Altravia (2021), il percorso lento tra Torino e Savona; Wicklow Way – Il Cammino d’Irlanda (2023, Phasar Editore), prima guida italiana sull’itinerario più famoso dell’isola verde; Anfiteatro Morenico di Ivrea – L’Alta Via (2023, Morellini), lungo le colline disegnate dall’antico ghiacciaio Balteo; e Come inventare un cammino (e rovinarsi la vita) (2024, Edizioni dei Cammini) — titolo che parla da sé.
In solitaria, nel 2024: Il Giro del Marguareis: la montagna nascosta (L’Escursionista Editore), nel cuore carsico delle Alpi Liguri; e Pennavalley Trek (Versante Sud, dicembre 2024), quattro tappe e diciassette itinerari in una valle dove natura selvaggia e cultura antica ancora si parlano.
