Ci sono articoli che parlano di cammini. Poi ci sono articoli in cui, senza troppi giri di parole, ti ritrovi dentro.
Qualche giorno fa la Repubblica ha raccontato il Piemonte a passo lento: dalla via Francigena ai percorsi più nuovi, da AltraVia alle Strade dei Forti con l’idea — un po’ folle e un po’ necessaria — che i cammini non siano solo tracce sulla carta, ma modi concreti per leggere un territorio, attraversarlo, collegarlo.
Io, nel mio piccolo, faccio questo: guardo occhi per mestiere e sentieri per vocazione. Scrivo guide, cammino, mi perdo tra i boschi, provo a raccontare luoghi che meritano più attenzione e meno fretta. E, ogni tanto, con amici un po’ fuori di testa come me, tiro fuori nuovi cammini.
Grazie a la Repubblica e a Lorenzo Germano per lo spazio, e a chi continua a credere che il ritmo lento non sia nostalgia, ma futuro.
