March 2020

La nebbia si alzerà

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Un’immagine, una semplice e insignificante foto, di quelle che poi elimini quando vai a selezionare tra la miriade di quelle scattate.
Una foto, realizzata due mesi fa, quando, zaino in spalle, percorrevo sentieri del Roero, mentre giungeva l’eco di notizie da paesi che sembravano lontani.
Due mesi. Un’altra era.
Non ricordo perché volli cristallizzare questa immagine con uno scatto.
Adesso so. La nebbia avvolgeva i fianchi delle colline, trasfigurando il paesaggio. Mi sembrò, appena rivista, quasi ectopica, evocativa di un reticolato di un campo di prigionia. Il viticcio secco, che si attorciglia sul ferro a renderlo simile a filo spinato, le gocce formate dall’umidità, come silenti lacrime, i tronchi delle viti, croci di uno sterminato cimitero, i solchi del terreno, orme di cingoli di carri armati. La nebbia si alzerà. Le colline saranno rivestite di verde e, nei filari, l’uva maturerà, pronta a diventare inebriante nettare.
Ripasserò in quel tratto di strada.