RECENSIONI

Stacks Image 88
Stacks Image 90
Stacks Image 92
Stacks Image 97

NELL'OCCHIO DEL FOTONE
Un luminoso viaggio dal Sole alla coscienza
di Gianni Amerio
192 pagine
ISBN 9788867088621

Stacks Image 101
leggi l
Ogni viaggio ha un'origine, una meta da raggiungere, una strada da percorrere, un tempo da impiegare, un viaggiatore come protagonista e, forse, uno scopo.
Quello di cui si parla in questo libro è un viaggio che ha origine nel Sole, come meta la coscienza, si snoda lungo una strada di 150 milioni di chilometri, con tempo per percorrerla di migliaia di anni, un fotone come attore e uno scopo, anche se non deve essere inteso in senso finalistico: quello di farci vedere.
Di solito quando si parla di argomenti inerenti la visione si tratta di come funziona l'occhio, della sensazione del "vedere", di come la luce si comporti dal punto di vista ottico... In tutti i casi un punto di vista soggettivo della visione, dove il protagonista è l'uomo.
L'idea è quella di compiere un cambio di prospettiva, cercando di analizzare il processo visivo da un altro punto di vista, quello di chi in definitiva lo permette, ossia la luce o, per meglio dire, il suo componente ultimo, il fotone.
Si narra di un viaggio, partendo dal descrivere la protagonista, la luce, analizzandola nella sua duplice natura di onda e particella, tentando una sintesi con la meccanica quantistica. Si parla poi del luogo di partenza, situato nelle viscere del Sole, per passare a descrivere il viaggio attraverso il cosmo e l'atmosfera, arrivando sulla superficie terrestre, dove il fascio di luce riflesso da una foglia di menta entrerà in un occhio, e precisamente l'occhio di una certa Lisa. Si analizza, sempre dal punto di vista del fotone, il suo passaggio attraverso le strutture oculari, fino ad essere trasformato in un impulso elettrico che verrà elaborato dal cervello e giungerà in un non-luogo, la coscienza.
QUARTA DI COPERTINA
Fra tutti i cammini che si possono percorrere, quello lungo il quale ti accompagna questo libro è uno dei più straordinari. Comincia nel cuore di una stella e termina in quel singolarissimo punto dove tu, adesso, stai prestando attenzione, con il tuo cervello, proprio a queste parole, scritte su questa pagina: sì, esatto, il cammino finisce lì, dentro la tua mente, nella tua coscienza.
Il viaggio della luce, quello che ti consente di vedere le meraviglie e le miserie del mondo, è uno dei tanti banali miracoli che ti accompagnano per tutta la vita. E’ un percorso originale e affascinante, che “Nell’occhio del fotone” ti racconta pagina dopo pagina con linguaggio chiaro e paziente, capace al contempo di rendere limpida la meccanica quantistica e di rispondere alle domande che non hai mai osato fare al tuo medico oculista. Ma ci troverai anche la poesia delle notti d’estate, l’arabesco del volo di una lucciola, la fragranza della menta in un mojito.
Nulla di magico: semplicemente Gianni Amerio applica pagina dopo pagina la lezione antica del viandante, capace di stupirsi dei prodigi delle piccole cose e di apprenderne la lezione con la modestia dell’intelligenza. E poi, nei panni del divulgatore, ti svela, con delicatezza e facilità sorprendenti, realtà scientifiche di inattesa complessità.
Ti affezionerai a quella piccola particella di luce, ne seguirai le peripezie tra il Sole e i begli occhi di una ragazza, ne comprenderai la natura e gli affascinanti misteri. Scoprirai quanto è complicata l’istintività di uno sguardo, quanto è sottile il confine fra la luce e il pensiero. E alla fine del libro, lette le ultime pagine, lo riporrai con la sensazione di aver davvero compiuto anche tu tutto il viaggio, fino in fondo, e di averlo fatto per una buona causa. Per portare un po’ di luce a chi non ce l’ha.

Dario Corradino - giornalista
Ho sempre avuto un debole per le lampadine. Non solo quelle a incandescenza, con il filamento di tungsteno avvolto dall’atmosfera di argon all’interno della sinuosa ampolla in vetro. Anche le piccole alogene, le multiformi insegne al neon, le più tecnologiche a led. Amo le candele, dalla tremula e delicata luce. O le lucciole che disegnano luminose curve tratteggiate nelle notti estive. E che dire della magia di una notte stellata, foriera di un’alba radiosa? Insomma, sono sempre stato coinvolto da una inconsapevole passione per le sorgenti di luce, grandi e piccole, naturali e artificiali. Sospinto da motivi altrettanto inconsci, ho scelto per la mia vita un’attività lavorativa dove in fin dei conti tutto gira sempre intorno a lei: la luce. E, allora, perché non dedicarle un libro? Sarà la protagonista di un viaggio, nello spazio e nel tempo, narrazione della sua vita. Che è anche la nostra.
Gianni Amerio - Nell'occhio del fotone
contatore visite html